WELCOME. Un reading con musica

MASSIMO ALTOMARE + TEMPO REALE ELECTROACOUSTIC ENSEMBLE

Venerdì 26 settembre, ore 21.30
Limonaia di Villa Strozzi.

Testi liberamente ispirati alla letteratura, alla poesia e alla saggistica di Bauman, Jelloun, Camus, Canetti, Cvetaeva, Cuppini, Focault, Galimberti, Geda, Harendt, Hikmet, Hughes, Pasolini, Pessoa, Sennet etc. e altri contributi da fonti di cronaca, ricerche e testimonianze.

Voce recitante, Massimo Altomare
Drammaturgia, Caterina Poggesi

Tempo Reale Electroacustic Ensemble
Conduction Francesco Giomi
Chitarra elettrica, Francesco Canavese e Andrea Gozzi
Basso e sintetizzatore, Salvatore Miele
Batteria, Stefano Rapicavoli
Viola, Michele Foresi
Voce e oggetti Marta Ascari
Live electronics Damiano Meacci

Regia del suono Francesco Casciaro

Quali parole e impronte sonore accompagnano i cammini delle persone che migrano alla ricerca di condizioni di vita più consone, che fuggono da guerre e calamità? Quali dimensioni e temperature acustiche attraversa tale viaggio? Dove l’intraducibilità tra diversi orizzonti di senso? Tempo Reale vuole dare voce ad uno spazio spesso invisibile, quello dei moti migratori fisici e interiori di milioni di esseri umani nel pianeta e nel tempo. Si presenta, in forma di lettura, un’azione scenica coadiuvata dal potere evocativo del suono e della musica, con l’intento di far confluire pluralità di storie, morfologie di volti, pieghe di sguardi, creando una struttura sonora che rievoca e racconta, tesse e sollecita, risuona e suggerisce. Non spiega. Un luogo dove le storie non siano solo permessi di soggiorno, impronte digitali, detenzioni, ma tracce di esistenze in una composizione acustica fatta di brusii linguistici, suoni, narrazioni e drammaturgie di vita. I contributi testuali spaziano dalla letteratura classica, alla saggistica, alla poesia, fino alle testimonianze più attuali e alle statistiche, cercando di restituire l’accorata realtà di uomini e donne che dimorano in spazi mutevoli, a volte inenarrabili, ma tradotti nell’intelligibilità del suono, grazie alla geometria variabile del Tempo Reale Electroacoustic Ensemble, in una formazione qui di stampo rock ma regolata da una tensione continua all’improvvisazione.